L'attività del Centro studi storici «San Pietro a Neure» nasce dal desiderio di alimentare l'approfondimento della conoscenza della storia e delle tradizioni locali nella consapevolezza che esse costituiscono una ricchezza di tutta la comunità. Con questo, si intende anche valorizzare gli studi e sostenere nuove ricerche dando particolare rilievo ai contributi dei cultori della storia locale e promuovere nei giovani l'interesse alla nostra identità culturale.





ll materiale qui pubblicato è proprietà di questa associazione

che lo mette a disposizione di coloro che lo desiderano,
con l'invito di fare menzione della gentile concessione
da parte del Centro studi storici «San Pietro a Neure»
nel caso che vengano riprodotti testi od immagini.

Il Centro studi rimane a disposizione per fornire, a chi lo desidera, le pubblicazioni stampate.

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Statuto dell'associazione
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Il Centro studi, dal 1996 effettua e promuove studi e ricerche con particolare attenzione al territorio della comunità di Pieve a Nievole e della valle del torrente Nievole. I risultati fino ad oggi conseguiti hanno maturato la volontà di dare vita ad un ente a sé stante che potesse portare avanti ed incrementare tali attività.



CENTRO STUDI STORICI "SAN PIETRO A NEURE"

Organizzazione di volontariato per la promozione e conoscenza della storia locale
Sede legale in via Bruno Buozzi, 33
51018 - Pieve a Nievole Pistoia

Numero di codice fiscale 01471640472
E-mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il Centro studi è iscritto al registro regionale delle ONLUS tramite det. n° 136 del 3 febbraio 2005, protocollo 16315.
E' associato al CESVOT dal 26 maggio 2005 con protocollo 4396/05.


Responsabile legale dell'associazione è il presidente sig. Mario Parlanti.

 

 


 

 

Centro studi storici “San Pietro a Neure”
 
STATUTO
 
 
Art. 1
 
Costituzione
 
1.         È costituita con sede in Pieve a Nievole, via Buozzi, 33, l'organizzazione di volontariato denominata: Centro studi storici “San Pietro a Neure” , di seguito detta organizzazione.
 
2.         I contenuti e la struttura dell'organizzazione sono democratici.
 
 
Art. 2
 
Finalità
 
1.         La parrocchia dei Santi Pietro apostolo e Marco evangelista in Pieve a Nievole, nell’ambito della propria attività pastorale, da anni effettua e promuove studi e ricerche al fine di approfondire la conoscenza della storia e delle tradizioni locali con particolare attenzione al territorio della comunità di Pieve a Nievole e della valle del torrente Nievole, nella consapevolezza che le radici storiche della nostra cultura attuale affondano nella ricchezza della tradizione cristiana. I risultati fino ad oggi conseguiti hanno maturato la volontà di dare vita ad un ente a sé stante che potesse portare avanti ed ampliare tali attività.
 
2.         L'organizzazione ha lo scopo di promuovere la conoscenza della storia locale, di sostenere ricerche in campo storico e artistico – dando particolare rilievo ai contributi dei cultori della materia – e di favorire nei giovani l’interesse alla nostra identità. Per raggiungere tale scopo l’organizzazione si propone di stimolare gli enti pubblici, privati e del privato sociale all’attenzione per la storia locale.
 
3.         L’organizzazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro. Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione dei fini istituzionali e le è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
 
 
Art. 3
 
Aderenti
 
1.         Sono aderenti all'organizzazione quelli che sottoscrivono il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal consiglio direttivo.
 
2.         Nella domanda di adesione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'organizzazione. L'iscrizione decorre dalla data di delibera del consiglio direttivo.
 
3.         Gli aderenti cessano di appartenere all'organizzazione per:
 
-           dimissioni volontarie;
 
-           non aver effettuato il versamento della quota associativa;
 
-           morte;
 
-           indegnità deliberata dal consiglio direttivo; in quest'ultimo caso è ammesso ricorso collegio arbitrale il quale decide in via definitiva.
 
4.         L’organizzazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti rese esclusivamente per fini di solidarietà.
 
Ai volontari possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute, se opportunamente documentate ed entro i limiti preventivamente stabiliti.
 
5.         L’organizzazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
 
 
Art. 4
 
Diritti e obblighi degli aderenti
 
1.         Gli aderenti hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega nei casi espressamente previsti nella convocazione. Ogni aderente ha diritto ad un voto.
 
2.         È esclusa una partecipazione temporanea, strumentalmente a termine, alla vita associativa.
 
3.         Gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le quote sociali e i contributi nell'ammontare fissato dall'assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato.
 
 
Art. 5
 
Organi
 
1. Sono organi dell'organizzazione:
 
–          l'assemblea;
 
–          il consiglio direttivo;
 
–          il consulente scientifico;
 
–          il collegio dei revisori dei conti.
 
2. Gli organi e le cariche sociali sono gratuiti.
 
 
Art. 6
 
Assemblea
 
1.         L'assemblea è costituita da tutti gli aderenti all'organizzazione ed è l’organo decisionale sovrano della stessa.
 
2.         Essa è presieduta dal presidente ed è convocata dal presidente stesso, in via ordinaria una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, con almeno 15 giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella apposta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.
 
3.         La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti; in tal caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
 
4.         In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.
 
5.         Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega.
 
6.         Le deliberazioni dell'assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dai successivi articoli 16 e 17.
 
7.         L'assemblea ha i seguenti compiti:
 
-           eleggere i membri del consiglio direttivo;
 
-           eleggere il consulente scientifico;
 
-           eleggere i componenti del collegio dei revisori dei conti;
 
-           approvare il programma di attività proposto dal consiglio direttivo;
 
-           approvare il bilancio preventivo;
 
-           approvare il bilancio consuntivo;
 
-           approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo articolo 16;
 
-            stabilire l'ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti.
 
 
Art. 7
 
Consiglio direttivo
 
1.                     Il consiglio direttivo è eletto dall'assemblea ed è composto da cinque membri elettivi: il presidente, tre membri eletti dall’organizzazione, il consulente scientifico e il parroco pro-tempore della parrocchia dei Santi Pietro apostolo e Marco evangelista in Pieve a Nievole, o un suo delegato, senza diritto di voto.
 
2.         Il consulente scientifico, membro a tutti gli effetti del consiglio direttivo, deve provenire dal mondo accademico o scientifico in modo che sia garantita la competenza professionale e il collegamento con il mondo della ricerca storico-scientifica.
 
3.         Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del presidente, almeno quattro volte l’anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
 
4.         Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno 12 giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella apposta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.
 
5.         È di pertinenza del consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’assemblea o di altri organi.
 
            In particolare il consiglio ha i seguenti compiti:
 
-           fissare il regolamento per il funzionamento dell'organizzazione;
 
-           sottoporre all'approvazione dell'assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
 
-           determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;
 
-           assumere il personale;
 
-           eleggere il presidente;
 
-           nominare il segretario;
 
-           approvare o meno la nomina del tesoriere;
 
-           accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;
 
-           ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza.
 
 
Art. 8
 
Presidente
 
1.         Il presidente, che è presidente dell'assemblea e del consiglio direttivo, è proposto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza di voti.
 
2.         Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 12 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli 6, comma 2° e 3° e 7, comma 3°.
 
3.         Il presidente rappresenta legalmente l'organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'assemblea e del consiglio direttivo.
 
4.         In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
 
5.         In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal vice presidente o dal componente del consiglio direttivo più anziano di età.
 
 
Art. 9
 
Segretario
 
1.         Il segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:
 
-           provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro degli aderenti;
 
-           provvede al disbrigo della corrispondenza;
 
-           é responsabile della redazione e della conservazione dei verbali dell’assemblea e del consiglio direttivo;
 
-           predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al consiglio direttivo entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al consiglio direttivo entro il mese di marzo;
 
-           provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
 
-           provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio direttivo;
 
-           é a capo del personale retribuito;
 
-           può proporre al consiglio direttivo la nomina di un tesoriere al quale affidare le competenze amministrative e contabili, attribuite al segretario.
 
 
Art. 10
 
Collegio arbitrale
 
1.         Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci ovvero tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno "ex bono ed aequo" senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
 
2.         La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.
 
3.         Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal presidente del Tribunale di Pistoia, il quale nominerà anche l'arbitro per la parte che non vi avesse provveduto.
 
 
Art. 11
 
Collegio dei revisori dei conti
 
1.         Il collegio dei revisori dei conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall'assemblea. Esso elegge nel suo seno il presidente.
 
2.         Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
 
3.         Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.
 
4.         Il collegio riferisce annualmente all'assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti gli aderenti.
 
 
Art. 12
 
Gratuità e durata delle cariche
 
1.         Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di cinque anni e possono essere riconfermate.
 
2.         Le sostituzioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del quinquennio medesimo.
 
 
Art. 13
 
Risorse economiche
 
1.         L'organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
 
-           quote associative e contributi degli aderenti;
 
-           contributi dei privati;
 
-           contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno a specifiche e documentate attività o progetti;
 
-           contributi di organismi internazionali;
 
-           donazioni e lasciti testamentari;
 
-           rimborsi derivanti da convenzioni;
 
-           entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
 
-           rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo.
 
2.         I fondi sono depositati presso l'istituto di credito stabilito dal consiglio direttivo.
 
3.         Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del presidente e del segretario.
 
 
Art. 14
 
Quota sociale
 
1.         La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dall'assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile, né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente, né rivalutabile.
 
2.         Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'assemblea né prendere parte alle attività dell'organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
 
 
Art. 15
 
Bilancio
 
1.         Ogni anno, a cura del consiglio direttivo, devono essere redatti i bilanci preventivo e consuntivo e devono essere sottoposti all'approvazione dell'assemblea, entro i termini di legge, che deciderà a maggioranza di voti.
 
2.         Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
 
3.         Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.
 
 
Art. 16
 
Modifiche allo statuto
 
1.         Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'assemblea da uno degli organi o da almeno cinque aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all'organizzazione, in prima convocazione, e dei tre quarti dei presenti, in seconda convocazione.
 
 
Art. 17
 
Scioglimento
 
1.         In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’organizazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in un identico o analogo settore.
 
2.         Lo scioglimento dell’organizzazione può essere deliberato dall’assemblea che si riunisce in forma straordinaria con il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati, in prima convocazione e della unanimità dei presenti, in seconda convocazione.
 
 
Art. 18
 
Norma di rinvio
 
1.         Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
 
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